Equity crowdfunding nel 2016 meglio del mercato e boom atteso grazie a investitori istituzionali

Il report dell’agenzia di ricerca Beauhurst sugli investimenti in imprese non quotate del Regno Unito, rivela che il crowdfunding sta superando le performance degli strumenti più tradizionali. Lo scorso anno le due maggiori piattaforme, Seedrs e Crowdcube, insieme, hanno infatti generato il 21% di tutti gli investimenti in private equity in UK.

Seedrs ha finanziato 134 offerte nel 2016, e Crowdcube subito dietro con 124. Infatti Seedrs ha confermato che il 2016 è stato l’anno migliore per la piattaforma con più di 85M £ investiti in campagne sulla piattaforma da 45.000 investori, circa £ 20M in più rispetto al 2015. Questa in controtendenza con l’andamento del mercato in leggero calo nel numero di deal.

Le due piattaforme congiuntamente hanno finanziato più di 250 aziende nel 2016, con 45.000 investitori coinvolti. Inoltre, mentre il crowdfunding è tipicamente associato agli investimenti in imprese più piccole – seed stage – la ricerca di Beauhurst suggerisce che le principali piattaforme sono considerate un’opzione sempre più credibile anche per le imprese più mature.

Il report, mostra anche come l’equity crowdfunding stia emergendo come una reale alternativa per le imprese in fase di crescita più avanzata, con un aumento del 10%. Questi dati significano una crescente maturità del mercato, con l’80% di queste imprese più mature che utilizzano il crowdfunding per la prima volta.

Una di queste imprese è Tandem, startup fintech fondata da ex dipendenti di Seedr, che ha raccolto 2,2 milioni di £ da 1715 investitori, ed è stata definita da Beauhurst come ‘una delle società da tenere d’occhio’ nel 2017.

Questa maturazione è destinata a continuare con i fondi degli investitori istituzionali che stanno ora entrando nel mercato dell’equity crowdfunding per la prima volta, facilitando più raccolte più elevate.

Il 2017 sarà l’anno in cui il capitale istituzionale inizierà a giocare un ruolo significativo nell’equity crowdfunding“, afferma Jeff Lynn, CEO di Seedrs. “Stiamo cominciando a vedere le prime exit dagli investimenti effettuati all’inizio dell’era dell’equity crowdfunding … dove siamo oggi è grosso modo dove era il peer-to-peer lending quando sono entrati gli investitori istituzionali“.

In Crowdcube, nel frattempo, il co-fondatore Luke Lang è anche convinto che il 2017 promette di essere ancora più proficuo per le piattaforme di equity crowdfunding, dato che l’anno scorso il settore ha sofferto, come peraltro tutto il mercato del venture capital, per un rallentamento della domanda da parte delle imprese che raccolgono fondi. “Dalle nostre discussioni con gli imprenditori, è chiaro che molti progetti di raccolta fondi sono stati messi in attesa in previsione del referendum sulla Brexit” dice Lang. “Proprio per questo è incoraggiante vedere che l’industria crowdfunding sta performando meglio del mercato“.

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