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Tutte le news pubblicate sul sito di AIEC

Glass to power equity crowdfunding di successo su Crowdfundme

Glass To Power raggiunge l’obiettivo di raccolta in anticipo di quasi due mesi

La startup innovativa Glass to Power ha raccolto €183.750 con la propria campagna di equity crowdfunding lanciata su Crowdfundme poche settimane fa. Il risultato è stato raggiunto in anticipo di quasi due mesi rispetto alla scadenza della campagna, prevista per il prossimo 4 settembre, grazie a 54 investitori che hanno acquisito il 10,9% di quote. Glass to […]

Quando investire o non investire con equity crowdfunding (Walliance)

Quando investire (o non investire) con equity crowdfunding

Segnaliamo un interessante ed appassionato articolo di Giacomo Bertoldi, CEO della piattaforma nostra associata Walliance. Bertoldi trae spunto spunto da un articolo apparso su La Stampa, con un titolo tanto allarmante quanto fuorviante come “Il truffatore del crowdfunding”. Il riferimento è a una vicenda giudiziaria in cui diverse startup sono state truffate da un personaggio che […]

Equinvest programma Scale Up

Equinvest lancia “Scale Up”, vetrina all’estero per l’ecosistema italiano di Pmi e Startup

Il trend dell’internazionalizzazione delle imprese made in Italy continua a registrare una crescita costante, evidenziando riflessi positivi anche sulle performance finanziarie e sulla produttività delle aziende. Lo conferma il ventesimo Rapporto Global Outlook promosso dall’Istituto di affari internazionali (Iai), presentato proprio in questi giorni a Roma. Il ruolo delle startup e delle Pmi innovative nell’era […]

Una cifra record, 138,6 milioni di euro: è quanto è stato raccolto in Italia tra l'1 luglio 2016 e il 30 giugno 2017 attraverso le piattaforme di crowdinvesting, cifra che ha portato il valore totale del mercato a 189,2 milioni. Il crowdinvesting, che a livello mondiale ormai catalizza ingenti risorse, si va dunque affermando anche da noi come strumento alternativo di finanziamento, in particolare per le piccole e medie imprese, coinvolgendo la 'folla' di Internet per raccogliere capitale. L'Italia, partita in sordina rispetto ad altri Paesi europei, sta rapidamente recuperando terreno: si moltiplicano i portali attivi, i capitali investiti aumentano, sempre più imprese si avvicinano a questa opportunità. A sancirlo è il secondo Report italiano sul Crowdinvesting, realizzato dall'Osservatorio Crowdinvesting della School of Management del Politecnico di Milano e presentato ieri mattina, che fotografa in modo esaustivo il fenomeno, ne individua limiti e potenzialità in ottica comparativa rispetto al resto d'Europa, descrive l'evoluzione della normativa e dell'industria e analizza i principali player dei tre i comparti del settore, cioè l'equity crowdfunding, il lending crowdfunding e l'invoice trading. La crescita li ha coinvolti tutti, grazie all’arrivo di importanti operatori sul mercato (soprattutto nel lending crowdfunding e nell’invoice trading), al primo significativo avvento degli investitori istituzionali e al determinante contributo dei capitali esteri. “Il crowdfunding, ovvero la raccolta di denaro attraverso Internet finalizzata alla realizzazione di progetti no-profi o for-profit, è un tema che catalizza grande attenzione e curiosità – spiega Giancarlo Giudici, Direttore scientifico dell'Osservatorio -: da alcuni è ritenuto una possibile soluzione al razionamento delle risorse finanziarie, da altri invece è visto con sospetto per i pericoli di truffe. Non c'è comunque dubbio che il crowdfunding sia un fenomeno col quale misurarsi per chi intende studiare le dinamiche della raccolta di capitale per le imprese”. Il Report non si occupa di tutto il mondo del crowdfunding, che riguarda anche progetti non di natura imprenditoriale, ma si focalizza sul crowdinvesting, cioè l'opportunità per singole persone fisiche (ma anche investitori istituzionali e professionali) di aderire, attraverso una piattaforma Internet abilitante, alla raccolta di risorse per un progetto imprenditoriale, in cambio di una remunerazione del capitale, a titolo di investimento. Quasi inesistente fino al 2012, il crowdinvesting nel 2016 si è trasformato in un fenomeno non più trascurabile. “Come scuola politecnica siamo molto attenti al tema dell’innovazione, della crescita e dell’imprenditorialità – prosegue Giudici -: vi è piena consapevolezza del fatto che l’accesso al capitale sia un vincolo strategico per chi oggi intende investire. In questo secondo Report emergono segnali di vivacità e potenzialità interessanti, con un mercato che fra il 2016 e il 2017 si è popolato di nuovi soggetti ed è cresciuto esponenzialmente in termini di volumi, ma che per alcuni aspetti sembra ancora non essere un fenomeno di ‘massa’ ma piuttosto limitato a una ‘elite’, sia per quanto riguarda le persone fisiche che gli investitori professionali”. L’equity crowdfunding Nell’equity crowdfunding (raccolta di danaro attraverso la sottoscrizione diretta sul web di titoli partecipativi del capitale di una società) la Legge di Stabilità 2017 ha introdotto una novità importante, peraltro non ancora operativa, estendendo tale opportunità prima riservata a startup e PMI innovative a tutte le PMI, purché la campagna sia veicolata su piattaforme autorizzate. Un altro elemento rilevante è stato l’aumento al 30% della detrazione fiscale per gli investitori, benché ancora limitato a startup e PMI innovative. Alla data del 30 giugno 2017 i portali autorizzati in Italia erano 19 come nel giugno 2016 (con alcuni nuovi arrivi e alcuni ritiri) ma le campagne di raccolta all’attivo erano più che raddoppiate, passando da 48 a 109, di cui 36 chiuse con successo, 53 chiuse senza successo e 20 ancora aperte. Il capitale raccolto dal 2012 ammontava a 12,4 milioni di euro, di cui ben 6,85, cioè oltre la metà, soltanto negli ultimi 12 mesi. Alla stessa data l’Osservatorio aveva censito 1.196 investitori: 1.068 persone fisiche, in netta predominanza uomini sui 43,3 anni di media (ma è aumentata l'incidenza dei giovani), e 128 persone giuridiche, tra cui è ancora troppo poco frequente la presenza di investitori professionali in ambito finanziario, come i fondi di venture capital. Il target di raccolta medio è pari a 245.158 euro (in calo rispetto al passato), corrispondente ad una quota del capitale azionario offerta pari al 17,7%, anch’essa in sensibile diminuzione rispetto all’anno scorso. Le 106 imprese che hanno presentato campagne di raccolta fino al 30 giugno sono quasi tutte startup innovative attive in gran parte nelle piattaforme social/sharing (28 casi), nell’ICT (25 casi), nei servizi professionali (14 casi). La finalità della raccolta è legata agli investimenti in marketing (56% dei casi), nella ricerca-sviluppo e innovazione (42%) o nello sviluppo di piattaforme web/app (41%). Il lending crowdfunding Nell’ambito del lending crowdfunding (o social lending) gli investitori possono prestare denaro attraverso Internet a persone fisiche (consumer) o imprese (business) a fronte di un interesse e del rimborso del capitale. Generalmente la piattaforma di lending seleziona il prestito attribuendo un rating e lo suddivide fra una molteplicità di investitori già acquisiti, per frazionarne il rischio (modello ‘diffuso’), oppure lo presenta alla ‘folla’ di Internet, la quale può decidere se finanziare o meno il progetto (modello ‘diretto’). In Italia le piattaforme attive in quest’ambito sono decisamente aumentate: al 30 giugno 2017 erano 6 in ambito consumer (3 un anno fa) e 3 in ambito business (era una soltanto). Le risorse finora raccolte attraverso i portali ammontano a 88,3 milioni di euro, di cui 15 erogati a imprese. Il flusso degli ultimi 12 mesi è stato pari a 56,6 milioni e ha determinato una crescita sostanziale del mercato, grazie soprattutto all’arrivo in Italia di due piattaforme francesi, ma anche alla crescita del segmento business. I prestatori iscritti alle piattaforme consumer risultano essere più di 11.000, per il 90% maschi con un’età compresa fra 38 e 46 anni. Gli individui finanziati hanno un’età simile, per il 71% sono maschi e la motivazione dominante per il prestito è la necessità di liquidità generale, seguita dall’acquisto di un veicolo e dal consolidamento del debito. Le imprese italiane finanziate dai portali business sono a oggi 261, di cui 198 fatturano meno di 2 milioni di euro. Rispetto al credito bancario, le condizioni di finanziamento non risultano essere sempre convenienti, ma viene apprezzata la rapidità di risposta offerta dalle piattaforme. L’invoice trading L’invoice trading consiste nella cessione di una fattura commerciale attraverso un portale Internet che seleziona le opportunità e sostituisce il tradizionale ‘sconto’ della fattura attuato dalle banche per supportare il capitale circolante. Gli investitori anticipano l’importo della fattura, al netto della remunerazione richiesta. In Italia sono quintuplicati i portali dedicati, passati da 1 a 5. Le risorse raccolte attraverso Internet al 30 giugno 2017 ammontavano a 88,5 milioni di euro, 8 volte quelli cumulati l’anno precedente. Le fatture cedute da imprese italiane attraverso l’invoice trading sono ormai più di 2.000 (erano 220 un anno fa). Le prospettive future “Ci sono tutte le premesse affinché il mercato del crowdinvesting in Italia prosegua sul sentiero di crescita anche per il futuro – conclude Giancarlo Giudici -. L’equity crowdfunding è in attesa dell’apertura effettiva del mercato a tutte le PMI, ma il banco di prova sarà analizzare se le startup che hanno raccolto capitale nel passato saranno in grado di mantenere le promesse fatte nei business plan. Per il lending, la prospettiva più urgente è una riforma legislativa e fiscale che ‘sdogani’ definitivamente questa nuova asset class, eliminando gli svantaggi oggi esistenti senza rinunciare alla trasparenza del mercato per i retail. L’invoice trading è l’ambito dove la dimensione ‘crowd’ è meno significativa: gli investitori istituzionali continueranno ad alimentare la crescita nel breve termine e probabilmente i piccoli risparmiatori potranno accedere solo attraverso la partecipazione a fondi di investimento”.

Crowdinvesting, raccolti in un anno ben 138,6 milioni di euro

Una cifra record, 138,6 milioni di euro: è quanto è stato raccolto in Italia tra l’1 luglio 2016 e il 30 giugno 2017 attraverso le piattaforme di crowdinvesting, cifra che ha portato il valore totale del mercato a 189,2 milioni. Il crowdinvesting, che a livello mondiale ormai catalizza ingenti risorse, si va dunque affermando anche […]

glasstopower equity crowdfunding su Crowdfundme

GlassToPower lancia campagna di equity crowdfunding su Crowdfundme per finestra fotovoltaica

E’ partita sulla piattaforma CrowdFundMe la campagna di equity crowdfunding, del valore di 183.750 euro di Glass to Power (G2P), la finestra trasparente fotovoltaica. Glass to Power  è uno spin-off dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, specializzata nella realizzazione di moduli di finestre con pannelli fotovoltaici trasparenti e incolori, che produrranno circa 50W/mq e che […]

Dati-e-mercato-equity-crowdfunding-in-Italia-andamento-per-trimestre

L’Equity Crowdfunding in 6 mesi supera la raccolta di tutto il 2016

Il 2017, per l’equity crowdfunding in Italia, si sta dimostrando l’anno del vero decollo, rendendo questa forma di finanza alternativa una risorsa sempre più rilevante per le Startup e le PMI. Crowd Advisors, primo studio di consulenza italiano specializzato nel crowdfunding per le imprese, ha analizzato i dati raccolti dal sito specializzato CrowdfundingBuzz.it, rilevando che nel […]

Implementazione Nuovo regoalmento Consob

Consob pubblica consultazione per modifiche al regolamento del equity crowdfunding

Consob ha pubblicato ieri 6 Luglio, una consultazione pubblica per consentire a tutti gli operatori interessati di commentare alcune modifiche al Regolamento dell’equity crowdfunding proposte dallo stesso organo di vigilanza. Le risposte alla consultazione, on line o a mezzo posta (CONSOB, Divisione Strategie Regolamentari, Via G. B. Martini, n. 3, 00198 ROMA) dovranno pervenire entro […]

Biogenera biotech equiity crowdfunding TipVentures

Overfunding per la campagna di Biogenera: si punta a €500.000 di raccolta

In pochi giorni la campagna di Equity Crowdfunding Provita Srl, il veicolo d’investimento di BIOGENERA SpA ha superato il suo obiettivo minimo di 100.000 € di raccolta e punta adesso ad arrivare a 500.000 € entro la prima settimana di agosto. BIOGENERA S.p.A. opera nel settore delle biotecnologie farmaceutiche, specializzata nella ricerca e sviluppo di […]